Dal 1° ottobre 2024, le imprese e i lavoratori autonomi operanti nei cantieri temporanei o mobili, anche con sede Ue o extra Ue, hanno l’obbligo di dotarsi della cosiddetta “patente a punti”. Il nuovo strumento è previsto dalla legge e dovrebbe avere lo scopo di rafforzare il contrasto al lavoro irregolare e di aumentare la vigilanza in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. La patente è obbligatoria per chiunque lavori nei cantieri, a eccezione di chi fornisce esclusivamente prestazioni di natura intellettuale.
Ma vediamo nel merito come funziona. La patente viene rilasciata in formato digitale presentando la domanda attraverso il portale dell’Ispettorato nazionale del lavoro accessibile con SPID o Carta d’Identità Elettronica. È necessario il possesso dei seguenti requisiti: iscrizione alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura; adempimento degli obblighi formativi previsti dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81; possesso del documento unico di regolarità contributiva in corso di validità; possesso del documento di valutazione dei rischi e della certificazione di regolarità fiscale nei casi previsti dalla normativa vigente; avvenuta designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione.
Al momento del rilascio del documento viene attribuito un punteggio di 30 crediti che può essere incrementato fino alla soglia massima di 100 crediti complessivi (ad esempio in ragione della storicità dell’azienda o per attività, investimenti o formazione in tema di salute e sicurezza sul lavoro e altri criteri stabiliti per legge). I crediti vengono detratti in caso di violazioni della normativa sulla sicurezza sul lavoro in modo proporzionale all’infrazione commessa. Nei casi più gravi, la sede territoriale competente dell’Ispettorato nazionale del lavoro può, in via cautelativa, sospendere la patente fino a un massimo di un anno. In ogni caso la legge prevede che i crediti possano essere reintegrati con la frequenza di specifici corsi e ogni corso frequentato permette di riacquistare cinque crediti.
Si tratta sostanzialmente di un nuovo sistema che dovrebbe qualificare le imprese e i lavoratori autonomi, tramite crediti, e garantire la qualità e il corretto operato dell’azienda. Inoltre, Il punteggio della patente dovrebbe rappresentare un indicatore di qualità e pertanto necessario per chi intende lavorare con la Pubblica Amministrazione e dunque negli appalti pubblici. Se l’obiettivo finale del provvedimento è quello di ridurre gli incidenti e migliorare le condizioni di sicurezza sul lavoro nel settore edile, ci si chiede se un siffatto sistema possa davvero raggiungere tale scopo.
Valuteremo col tempo se la misura adottata dal governo e dunque un metodo fondato su crediti e punti possa davvero portare ai risultati sperati.
Fonte: DECRETO 18 settembre 2024, n. 132
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2024/09/20/24G00151/sg
