EDILTRULLI

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Via Lupoli, 45 – Grottaglie (TA)

I trulli, iconiche costruzioni in pietra carsica tipiche della Valle d’Itria e in generale della zona delle Murge, oltre a essere affascinanti dal punto di vista architettonico lo sono ancora di più per la storia e la simbologia che si portano dietro.

Antiche dimore contadine, o semplicemente strutture utili a riporre gli attrezzi, rappresentavano costruzioni facili da edificare, ma allo stesso tempo facili “da smontare” per evitare il pagamento dei dazi sugli immobili quando, in epoca borbonica, venivano inviati gli esattori spagnoli dal Regno di Napoli per riscuotere i tributi.

Una parte sicuramente curiosa e affascinate di queste iconiche strutture è rappresentata da pinnacoli e simboli dipinti sui tetti. Si possono ammirare soprattutto ad Alberobello, in quella che ormai simbolicamente è diventata la patria dei trulli (dal 1996, riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità).

Ancora una volta è la civiltà contadina a offrire una chiave di lettura per l’esistenza di questi simboli, anche se si tratta di ipotesi interpretative. Alla base di questa simbologia c’è sicuramente la volontà di scacciare negatività e sfortuna attraverso simboli che tentavano di scongiurare la malasorte e favorire la protezione dalla minaccia dei raccolti cattivi e ingraziarsi il cielo. Anche la presenza stessa dei pinnacoli, che rappresentano la parte più in alto e quindi l’elevazione verso il cielo possono essere letti in questo modo. Come la volontà di spingersi verso l’alto quasi a voler afferrare il sole, simbolo della ciclicità del raccolto e a volersi congiungere con esso.

Ma l’interpretazione non si riduce solo a questo, l’universo del significato attribuito ai simboli, in realtà, è piuttosto variegato, se ne trovano dal mondo della simbologia pagana, cristiana, dell’astrologia (oltre a sole e luna troviamo alcuni segni zodiacali), ma ci sono anche simboli che hanno un fine che è puramente ornamentale e grottesco.

Sono riconoscibili, inoltre, simboli primitivi quali numeri o la svastica, che in epoca primitiva in realtà simboleggiava la ciclicità della vita. I più numerosi sono sicuramente quelli legati alla religione e in particolare a quella cristiana ma anche una simbologia legata ai culti ortodossi se pensiamo che in questa terra si sono avvicendati greci, bizantini e longobardi.

Esoterismo, spiritualità e religione sicuramente caricano di misticismo simboli e pinnacoli, ma in alcuni casi può trattarsi più semplicemente della firma del maestro trullaro, una sorta di marchio di riconoscibilità o del proprio estro creativo. Sempre fuori dal campo esoterico, in alcuni casi i pinnacoli potevano essere i distintivi di appartenenza a una certa famiglia.

Il mondo dei simboli sui trulli è stato studiato da antropologi e semiologi soprattutto locali, sono circa 200 i segni che sono stati identificati. Non solo studiosi però, anche turisti o semplicemente curiosi attratti non tanto dall’aspetto architettonico quanto e soprattutto dall’aspetto mistico ed esoterico che si nasconde dietro a questa simbologia quasi magica.