EDILTRULLI

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Le masserie, antiche dimore tipiche delle regioni del Sud Italia, oggi recuperate e adibite prevalentemente a strutture ricettive hanno una storia antica e affascinante e connotano, insieme ai trulli, il territorio pugliese.

L’origine può farsi risalire alla tradizione delle villae rustiche di epoca romana. In questo senso anche il nome potrebbe derivare dal latino massa inteso come “mucchio”, “ammasso” e in generale indicava tutte le forme d’insediamento rurale. Ma è soprattutto in epoca medioevale che si sviluppano come conseguenza del sistema del latifondo e del lavoro agricolo, dove il proprietario terriero affidava la cura del terreno al “massaro” che forniva sostentamento e approvvigionamento. In questo senso le masserie si edificano e crescono secondo un criterio di funzionalità agricola con stanze umili per l’abitazione, alloggi per i proprietari, ricovero per gli animali e aree destinate al deposito, alla conservazione alla lavorazione dei prodotti.

Durante il governo di Federico II di Svevia, nascono le Masserie Regie in cui si perde l’organizzazione in proprietà private dei singoli padroni locali, in favore di una gestione centralizzata da parte dello Stato. In questo periodo di svolgeva un vero e proprio controllo sull’operato del “massaro” da parte del provveditore o mastro massaro e si compilava un inventario delle masserie regie e della loro produzione.

A seguito dell’invasione turca nel 1480 le masserie assumono anche una connotazione difensiva, cambia la struttura architettonica che diventa circolare e compaiono anche torri di avvistamento, lo scopo era anche difendere animali e raccolti.

Col passare del tempo le masserie diventano proprietà anche di potenti frati, più tardi della borghesia agraria fino a perdere man mano l’importanza originaria, soprattutto con l’avvento della società industriale. Destinate in alcuni casi ad essere abbandonate per poi rinascere a nuova vita e a tornare a valorizzare il territorio pugliese con un ruolo diverso.

La struttura architettonica della masseria risente pertanto della storia e dell’evoluzione che il suo utilizzo ha avuto nel corso dei secoli, oltre a caratterizzarsi per il territorio in cui hanno avuto origine. Solitamente le masserie erano composte da un corpo centrale costituito dall’abitazione principale, i luoghi di conservazione, le stalle e talvolta torri di avvistamento, ma anche cappelle (presenti nelle masserie più importanti).  In alcune erano presenti cisterne per raccogliere l’acqua piovana e forni, in modo da garantire l’autonomia rispetto al territorio circostante.

Il recupero di queste strutture nei tempi moderni non ha seguito sempre lo stesso destino, in alcuni casi è stato fatto un lavoro di ripristino vero e proprio della struttura originaria mantenendo il più fedelmente possibile il richiamo all’origine, in altri invece è stata prevalente la presenza di novità architettoniche o elementi più moderni. Possiamo dire che negli ultimi anni le masserie in Puglia, oltre che residenze iconiche in ampie zone della regione, hanno caratterizzato un certo tipo di turismo e in taluni casi il circuito enogastronomico diventando parte integrante del marketing del nostro territorio.